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Officina Giotto e il lavoro in carcere: gastronomia di successo e recidive al minimo

Ottomila assaggi non sono stati sufficienti per saziare il pubblico di Expo 2015: scorte esaurite per la degustazione del gelato e del panettone artigianale al passito DOCG Fior d’Arancio dei Colli Euganei preparati dai detenuti dell’Officina Giotto, la pasticceria che dal carcere di Padova è diventata una realtà italiana di successo e un esempio di impresa sociale (in quest’occasione tramite un’importante sinergia con Coldiretti, le cui fattorie locali hanno fornito le materie prime fresche).

potenze enogastronomia italiana expo 3 settembreAvviata negli anni ’80 a partire da alcune piccole imprese nella ristorazione e nella cura del verde, oggi è un consorzio sociale che fa lavorare 130 detenuti (anche nel campo congressuale e dei servizi) impiegando il lavoro “per generale valore, non solo profitto, a beneficio di tutta la società”. Nel 2014 ha ottenuto ulteriore notorietà vincendo il premio Pasticceria dell’anno del Gastronauta.

Ma è soprattutto un dato, sottolinea il responsabile Nicola Boscoletto, a offrirci la potenza di una lunga e paziente attività di recupero sociale come questa: se in media la recidiva dei reati delle carceri italiane – il loro più grande costo sociale – è altissima, in presenza di esperienze come questa viene quasi cancellata. L’Alleanza Cooperative Sociali ha stimato addirittura un abbattimento della recidiva dal 90% al 10%, oltre a un potenziale risparmio di 120 milioni di euro.

Le 4 potenze dell’enogastronomia italiana

L’esperienza del penitenziario Due Palazzi è stata in primo piano nel convegno Le quattro potenze dell’enogastronomia italiana: saper fare, bellezza, limite e futuro” ospitato all’Esposizione Universale dal centro congressi di Palazzo Italia, con numerosi relatori tra cui Gualtiero Marchesi, il neurochirurgo Vittorio Sironi, il volto della birra artigianale Teo Musso e  il designer Maurizio Riva.

Un’authority per il recupero sociale

«Sarebbe opportuno in questo senso pensare a un’authority per questo mondo estremamente ricco e composito» ha dichiarato visitando Expo 2015 il prefetto di Milano, Paolo Tronca, «che sappia distinguere associazionismo, volontariato ed impresa sociale, realtà profondamente diverse tra loro, per valorizzare al massimo le espressioni positive di ciascuna. Il terzo settore è una grande risorsa per il nostro paese. Esperienze come quella di Padova, ma anche le nostre lombarde come Bollate, andrebbero estese a tutto il territorio nazionale. E l’enogastronomia potrebbe essere un campo molto adeguato a questo scopo».

www.officinagiotto.com – www.idolcidigiotto.org

Andrea Paternostro

Giornalista professionista e direttore del quotidiano online Milano Weekend. Appassionato di economia, tecnologia, gastronomia e turismo, dal 2004 ha collaborato con 18 testate, tra cui Il Sole 24 Ore, Pc Magazine, Meeting&Congressi e Turismo d'Affari. Già copywriter e social media manager per blog, web agency e studi professionali, è stato research analyst per l'Università Bocconi e il Centro di ricerca BTO nel campo dell'organizzazione aziendale e dei sistemi informativi. Dopo la laurea a pieni voti in Giornalismo ha conseguito il master in Management dei sistemi informativi dell'Università Bocconi di Milano e il master in Analisi delle fonti documentarie e giornalismo investigativo dell'AGI.

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