ExoMars 2016 Launch campaign

ExoMars: la ricerca italiana protagonista della missione europea su Marte

ExoMars ha raggiunto la sua altitudine di crociera e comunica con la Terra: la buona notizia ha concluso ieri la lunga giornata di lancio della sonda spaziale, che dovrebbe arrivare su Marte, secondo le previsioni, il 19 ottobre 2016. Il lancio è stato effettuato dal Kazakistan, in collaborazione con l’agenzia russa Roscosmos. In questa missione, la ricerca scientifica e l’industria aerospaziale italiana hanno un ruolo fondamentale.

ExoMars e l’Italia

Una grande giornata per l’ESA (l’agenzia spaziale europea, che guida il progetto) e in particolare per gli scienziati italiani, protagonisti assoluti di questa missione: qui l’intervista al system & orbiter manager Giacinto Gianfiglio, realizzata dall’Istituto nazionale di Astrofisica.

Ma a bordo c’è anche la sofisticata stazione meteorologica Dreams (Dust Characterisation, Risk Assessment, and Environment Analyser on the Martian Surface) che ha come principal investigator Francesca Esposito dell’Inaf, con l’obiettivo di rilevare i principali parametri del clima marziano (temperatura, pressione, umidità) ma anche i campi elettrici, che si ipotizza siano legati ad ambienti fortemente polverosi come il pianeta rosso; anche l’analisi dei dati e la gestione di questi delicati strumenti saranno in mano a due ricercatrici italiane, Maria Cristina De Sanctis dell’Inaf e Francesca Ferri del Cicas di Padova.

Dal punto di vista industriale, la capofila nella costruzione dei sofisticati apparecchi per atterrare su Marte è stata l’azienda Thales Alenia Space, un progetto congiunto Italia-Francia, che ha tra i principali centri di produzione e ricerca quello di Torino. Il rover che si muoveà sul pianeta rosso tra due anni sarà guidato dalla Altec, che ha sede nel capoluogo piemontese.

Schiaparelli lander

Una seconda missione europea su Marte, che avrà un nuovo lander sviluppato in base ai dati raccolti a partire da quest’anno, è in programma nel 2018. La missione lanciata ieri – con l’obiettivo di scoprire se siano mai esistite forme di vita su Marte – è formata da un trace gas orbiter – TGO ovvero un satellite che orbiterà attorno al pianeta rosso per studiarne il clima e l’atmosfera e da un modulo di atterraggio (entry, descent and landing demonstrator module – EDM) noto come Schiaparelli, dal cognome dell’astronomo e storico della scienza Giovanni Virginio, direttore nel XIX secolo dell’Osservatorio astronomico di Brera.

Le osservazioni del pianeta rosso portarono Schiaparelli a credere di aver individuato nel 1877 una rete di strutture, dette canali di Marte: fu necessario quasi un secolo per chiudere la querelle tra astronomi, grazie alle evidenze che molto tempo dopo (nel 1965 le prime foto scattate dalla sonda Mariner 4, nel 1971 la prima mappa realizzata da Mariner 9) rivelarono che si trattava di illusioni ottiche.

Con ExoMars salgono a sei le sonde lanciate dall’uomo attorno al pianeta rosso.

Andrea Paternostro

Giornalista professionista e direttore del quotidiano online Milano Weekend. Appassionato di economia, tecnologia, gastronomia e turismo, dal 2004 ha collaborato con 18 testate, tra cui Il Sole 24 Ore, Pc Magazine, Meeting&Congressi e Turismo d'Affari. Già copywriter e social media manager per blog, web agency e studi professionali, è stato research analyst per l'Università Bocconi e il Centro di ricerca BTO nel campo dell'organizzazione aziendale e dei sistemi informativi. Dopo la laurea a pieni voti in Giornalismo ha conseguito il master in Management dei sistemi informativi dell'Università Bocconi di Milano e il master in Analisi delle fonti documentarie e giornalismo investigativo dell'AGI.

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