Neetworking: la nuova piattaforma del lavoro

Una risposta pragmatica al problema dei giovani fra 18 e 30 anni che non studiano né lavorano (in gergo tecnico, Neet (not in education, employment or training): è questo l’obiettivo di Neetworking, nuova piattaforma digitale che si basa su un assistente virtuale per far guadagnare somme di denaro.

Si tratta di una soluzione innovativa, creata da Francesco Lentini, inventore di software basati sull’IA (tra cui il simile Neetcommerce) per svolgere qualsiasi lavoro in mobilità interagendo con il software, a prescindere da età, sesso, Paese di provenienza e altri fattori. Per questo motivo si ritiene che potrà essere di supporto alle politiche pubbliche per l’integrazione lavorativa non solo dei millennials, ma anche dei rifugiati o altre fasce deboli della popolazione.

Dov’è la novità di Neetworking? Fino a questo momento, l’intelligenza artificiale che sta “dietro” determinate soluzioni è sempre stata usata a fini informativi, mentre questa nuova piattaforma – che funziona tramite Windows o Android e alla base ha una tecnologia chiamata “Eloisa, the Real Life Assistant (marchio registrato) – mira a scopi pratici, basandosi sui noti principi dell’interazione e della massa critica di utenti.

Il software può essere scaricato e testato in italiano, inglese o arabo (al momento è l’unico assistente virtuale in quest’ultima lingua). L’iter per guadagnare con la piattaforma sarà rivelato ai soggetti interessati nel corso di trattative riservate.

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